Pensieri #1 - Inizio

Questa è una sottodescrizione / excerpt, e così deve rimanere.
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Pensieri #1 - Inizio

Ci sono periodi della vita che ci riportano a dover riconsiderare le nostre priorità e necessità. Periodi dove tutto inizia a diventare un po' delineato e rigido, come su una sorta di treno che percorre perentorio una rotaia invisibile verso un luogo ignoto. Il treno non è capace di frenare, tu puoi solo regolarne la velocità e, anche se dovessi impostarla al minimo, prima o poi potresti andarti a schiantare se non fai le dovute deviazioni al momento giusto.

In questo momento della mia vita, da trentenne lavoratore che ancora vede certe cose con gli occhi di un bambino (per fortuna!), mi sento di star vivendo su quel treno cercando con tutto me stesso di abbassare la velocità al minimo, non tanto perché voglio farlo utopicamente fermare, ma perché non riesco a capire quale e quando sarà la deviazione di cui ho bisogno. Tutto questo, inutile dirvelo, siccome sicuramente non sono l'unico a viverlo, ti fa sentire "leggermente" confuso e a volte frustrato, nervoso o semplicemente giù di morale.

Se c'è una costante che mi ha accompagnato in questo e in altri momenti della mia vita, sicuramente il videogioco è una delle più importanti. Il videogioco è cresciuto con me, seguendo come me degli alti e dei bassi, ma posso dire che, nella summa di tutto, mi ha regalato tanto. Mi ha permesso di vivere esperienze e sensazioni di cui sono grato.

Arrivato però il periodo delle responsabilità, arrivano anche i problemi, la mancanza di tempo, la stanchezza in eccesso. È così che nel videogioco ho dapprima nutrito illusione, poi speranza, fuga, infine delusione. Quest'ultimo frangente, che si è trascinato fino a poco tempo fa, è stato una vera palla e un brutto colpo basso del destino. Trasforma una passione viscerale in una delusione, e renderai un appassionato un miserabile. Questo non per dire che la passione non possa evolvere e mutare in forme totalmente nuove, ma se la passione è ancora viva ci si sente in una sorta di paradosso, dove si apprezza qualcosa che però crea sentimenti contrastanti. Probabilmente tutto ciò potrà sembrare molto criptico e lo capisco, dopotutto sono tanti pensieri anche incoerenti tra loro.

Per dare maggior contesto, negli ultimi anni, vuoi per necessità di responsabilizzazione, vuoi perché stavo crescendo come persona e come pensante, la mia voglia di condividere e portare ad un livello più alto la discussione sul videogioco si è fatta sentire sempre di più. Una voglia che però non ha mai trovato una vera valvola di sfogo, perché:

  • non ho trovato community online che andassero oltre la para-socialità di un content creator o la polarizzazione delle idee estreme del bianco e nero
  • non ho trovato community dal vivo che potessero fare lo stesso

Mi rendo conto che qualcuno potrebbe accusarmi di boria e incapacità nella ricerca. Mentre per la prima posso sentirmi pulito ed innocente al riguardo (ndr), sulla seconda posso in parte darvi ragione. Eppure, frequentando Reddit, Discord, Twitch e YouTube, a me pare che quelle piattaforme siano sempre meno impostate ad una comunicazione più profonda e sempre di più alla velocità d'esecuzione. Forse sono solo un vecchio trentenne rimbambito che non sa stare al passo con i tempi, il che è preoccupante (e giuro che le coppole che ho nell'armadio non confermano questa teoria).

Comunque, è da questa impossibilità che nasce Vinicius Ordo. Non che sia un asso della comunicazione o un genio del game design, anzi. Sono un giocatore semplice, esattamente come tutti gli altri, ma a cui piace farsi domande e discutere di dettagli anche apparentemente "stupidi".

Immaginate di essere in una stanza di un bel videogioco e di avere di fronte un bel quadro. Perché quel quadro sta lì e cosa rappresenta? Rappresenta qualcosa di reale? Lo sviluppatore che l'ha fatto, che storia ha dietro? Ecco, quel tipo di nerdaggine lì è il mio angolo di paradiso e non so quanti compagni di viaggio potrò avere, ma se son fatto così dovrò pur accettarmi. È lì che cerco una discussione, tra il videogioco e lo sviluppo, nel dettaglio più piccolo.

Ma ora mi sto dilungando troppo. Passiamo ai fatti.

Ho deciso di iniziare questo piccolo "progettino" (se così possiamo chiamarlo) dove, per ogni gioco che mi piacerà e che giocherò, condividerò una sorta di diario dei pensieri e degli appunti nei post qui sul blog. Poi, una volta raccolti abbastanza pensieri ed essermi fatto un'idea concreta, cercherò di creare un video essay su YouTube.

In pratica, la ricetta è facile, veloce e gustosa:

  1. scelgo un gioco
  2. pubblico i post 1, post 2, ..., post N, scritti e con belle immagini e corredi
  3. faccio un video su YouTube dove ne parliamo a voce

È sia un modo per dare libero sfogo e vita alla mia vena creativa prima che scoppi totalmente (e molto male), sia per raggiungere altre persone come me. So che esistete e so che possiamo farci una chiacchierata amichevole. Riuniamoci, formiamo una squadra formidabile e andiamo a capire perché quel fottuto quadro è lì.